La chiesa dei Santi Nazario e Celso è un edificio particolare e forse per questo molto affascinante. Posizionato in cima ad una collinetta, isolato in mezzo alla verde campagna astigiana, attira lo sguardo del visitatore per la sua semplice, immediata bellezza. Quando vi si giunge davanti si nota subito la sproporzione fra la minuscola chiesetta e l’imponente campanile che la affianca. Le origini si intrecciano fra storia e leggenda. Si narra che la fondazione del vicino comune di Montechiaro d’Asti sia dovuta ai cavalieri Mairano, Piesenzana e Moresco di ritorno dalle crociate; l’unica testimonianza che avvalorerebbe tale ipotesi è il toponimo di Castel Mairano che identifica la zona nella quale fu edificato l’edificio religioso.

S. Nazario è pieve del villaggio di Mairano nell’XI secolo, ma carestie e guerre costringono la popolazione a trasferirsi nel vicino paese di Montechiaro o in centri limitrofi fortificati. Del borgo non resta più nessuna traccia visibile. La lontananza dai centri abitati e il relativo abbandono che ne deriva, sono riuscite a tramandarci un’architettura non inficiata né da successive manomissioni, né da ristrutturazioni rinascimentali o barocche.

Molto strana la sua storia più recente se si pensa che intorno alla metà del 1800 vengono demoliti e ricostruiti sia l’abside che i fianchi nord e sud; l’abside, in particolare, è rimontato con l’utilizzo dei conci numerati, tramite anastilosi. Altri lavori eseguiti nel 1929 riguardano il rifacimento delle volte e degli intonaci. Infine, nel 1993, avendo le fondamenta bisogno di essere consolidate, si interviene in tal senso e si restaura anche la facciata.

IL ROMANICO  - LA CHIESA DI S. NAZARIO e CELSO